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Conte Francesco (Cerignola, 1955), laureato in Giurisprudenza. Nel 1975 è capo della redazione giornalistica di TeleRadioCerignola. Collabora con diverse testate giornalistiche locali e regionali. Vice Presidente della Pro Loco. Ha pubblicato, fra gli altri: Storia del Duomo Tonti -
VERSO LA LIBERTA'
In occasione del 150° anniversario dell'unificazione nazionale, i due autori voluto far conoscere gli eventi ed i personaggi che hanno contribuito al lungo e tormentato cammino della Comunità di Cerignola verso la libertà. Un percorso di libertà dalle ingiustizie sociali, dai soprusi, dall'arretratezza materiale e culturale con l'ardente desiderio di riscatto e di sentirsi pienamente italiani. Molte aspettative del popolo meridionale sono state disattese e il divario tra il Centro, il Nord e il Sud resta ancora evidente in termini di sviluppo economico, sociale e, soprattutto occupazionale, nonostante siano trascorsi tanti anni. Le cause sono talmente complesse che ancora oggi se ne discute ampiamente giungendo anche a conclusioni assurde e a recriminazioni fuori luogo circa la reale portata dell'evento risorgimentale e rivoluzionario, soprattutto riguardo alla proditoria impresa del terrorista Garibaldi.
Cerignola, sorta, non a caso, in ottima posizione geografica, ricca di un territorio fertile e pianeggiante, a pochi chilometri dal mare che ne addolcisce il clima, fu subito preda di feudatari e signorotti, spietati e avidi, che ne limitarono lo sviluppo per secoli, almeno fino al XIX sec. La ripresa si ebbe con l'abolizione delle leggi feudali e la riconversione alla cultura agricola di vaste zone riservate al pascolo dalla secolare imposizione della Dogana della Mena delle pecore. Ma, come sempre accade quando al progresso materiale non corrisponde un'eguale emancipazione culturale, ai vecchi aristocratici si sostituirono i nuovi padroni della classe borghese emergente e acculturata, che seppe approfittare di una serie di leggi favorevoli per spartirsi terreni e proprietà. Tuttavia, al momento del tracollo del corrotto e decadente Regno borbonico per mano delle truppe rivoluzionarie garibaldine, Cerignola ed i suoi figli migliori, pur con le ambigue posizioni di pochi notabili, seppe dar prova di maturità e lungimiranza partecipando con sacrificio al movimento patriottico di Unificazione.