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Raffaele Vescera, nato a Foggia nel 1951, è scrittore e giornalista pugliese. Dopo alcune esperienze giornalistiche, nel '92, pubblica il suo primo romanzo, dal titolo Inganni, ovvero le memorie ritrovate del barone Nicola Scassa di Lucera, carbonaro, poi brigante per guasto d'amore. Successivamente scrive anche altri racconti e interventi vari per libri, riviste e pagine culturali di diversi quotidiani. Ha collaborato anche con il critico letterario Michele Trecca alla collana Zero Zero Sud, edita da Protagonisti Foggia.
Nel 2003, giunge alla pubblicazione del suo secondo romanzo, La mala vita di Nicola Morra, che ebbe un notevole successo anche a livello scenico, infatti a Firenze fu realizzato uno spettacolo teatrale tratto dal romanzo.
Attualmente è responsabile delle pagine culturali del quotidiano "L'Attacco".
LA MALA VITA DI NICOLA MORRA.
Il romanzo di Vescera ruota attorno ad un personaggio emblematico: Nicola Morra, famoso bandito che spadroneggiava nel Tavoliere, la cui fama era risaputa anche oltre le terre di Capitanata. Ma egli era solo un bandito o forse era anche un eroe? E' questo il mistero che l'autore ha cercato di dipanare scrivendo questa storia tra lirismo e ricerca storica sul banditismo. Attraverso gli atti dell'ultimo processo ai danni del bandito, attraverso la sua biografia curata da Pasquale Ardito nel 1896 e grazie alle storie popolari circolanti sul personaggio di Nicola Morra (a metà tra invenzione e realtà), Vescera affronta non solo la storia di questo uomo -