Fausto Bertinotti

 

bertinotti
Fausto Bertinotti

Nato a Milano il 22 Marzo 1940, Fausto Bertinotti è un ex politico italiano.

Aderisce al Partito Socialista Italiano nel 1960; pochi anni dopo, entra nella CGIL, diventando dapprima segretario della Federazione Italiana degli Operai Tessili (l’allora FIOT) di Sesto San Giovanni, poi segretario regionale della CGIL piemontese e, infine, entrando nella segreteria nazionale della Cgil nel 1985.

Anno importante è il 1993, quando Bertinotti si iscrive al Partito della Rifondazione Comunista: dal 1994 al 2006 sarà segretario del PRC.
In seguito all’elezione a Presidente della Camera dei Deputati si ritira da questa carica.

Nel 2008 è scelto come capo della coalizione per la Sinistra l’Arcobaleno, in occasione delle imminenti elezioni; sconfitto, conferma il proprio ritiro da incarichi di direzione politica.

Tra le sue pubblicazioni, particolarmente interessanti sono: “Tutti i colori del rosso” ( Sperling & Kupfer, 1995); “Il nostro nuovo comunismo (ripartendo da Marx)” ( Carmenta, 1996); “Nonviolenza. Le ragioni del pacifismo” con Lidia Menapace e Marco Revelli( Fazi, 2004) ; “Il ragazzo con la maglietta a strisce” (Aliberti, 2005).
In particolare, quest’ultima è un’autobiografia scritta dal leader di Rifondazione Comunista con la collaborazione della regista cinematografica Wilma Labate, la quale  rivolge a Bertinotti varie domande sui più disparati temi, tra cui cinema, politica, rapporto con i genitori, nascita del movimento no-global e molto altro.

Le occasioni mancate

bertinotti2Edito da ETS, “Le occasioni mancate” è un lavoro a quattro mani con Dario Danti, docente di Filosofia.

Lo scopo del libro è provare a fare un bilancio degli ultimi vent’anni attraverso le storie del primo anno di ogni decennio. Nel 1991, nel 2001 e nel 2011 maturano, infatti, delle occasioni (purtroppo‘mancate’), che potevano portare a qualcosa di diverso, cambiando, in qualche modo, la storia stessa.

È  Dario Danti a tratteggiare, in poche pagine, ciascuno di questi anni, sollecitando poi Fausto Bertinotti a rispondere sui nodi cruciali, interrogandolo affinché reinterpreti quelle occasioni, quelle possibilità.

Nel 1991 l’attenzione è focalizzata sui crolli, quello dei regimi del socialismo reale e lo scioglimento del Pci. Globale e locale s’intrecciano in due snodi fondamentali con la nascita di un nuovo ordine neoliberista a livello mondiale e una nuova sinistra in Italia.Il 2001 è un anno quasi paradigmatico. Si parte dall’omicidio attuato da Erika e Omar a Novi Ligure fino al Terrorismo e guerra con l’11 settembre e il conflitto in Afghanistan, senza dimenticare il G8 di Genova, con il tradimento e il ferimento delle generazione no-global e l’infrangersi dei sogni di un’intera generazione.Infine il 2011, anno ancora “in corso”, con la crisi economica delle borse e degli Stati, le “primavere arabe” nel Nord Africa, gli indignados in Europa, Occupy Wall Street in America.
Un anno che si chiude con un interrogativo: se le rivolte cambieranno il mondo, o saranno un’altra occasione mancata per la politica e per la sinistra in genere.