Francesco Giorgino

Francesco Giorgino

Francesco Giorgino
Francesco Giorgino

   Classe 1967, il pugliese Francesco Giorgino (Andria, 1967) è giornalista professionista dal 1993, oltre che conduttore dell’edizione delle 20 del Tg1.

Studioso di scienze sociali e di Sociologia della Comunicazione e del Giornalismo, insegna da molti anni presso i Dipartimenti di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione delle Università Sapienza e Luiss di Roma.

È autore di oltre dieci saggi fra i quali: Intervista alla prima Repubblica (Mursia, 1994); L’un contro l’altro armati. Dieci testimonianze sulla guerra civile ( Mursia, 1995); Scrivere l’attimo ovvero il telegiornale (Carocci, 2004); Il Neogiornalismo televisivo (Mondadori, 2011).

È presente sui principali social network e sul sito internet www.francescogiorgino.it.

 

Giornalismi e società. Informazione, politica, economia e cultura. 

Giornalismi e società. Informazione, politica, economia e cultura - Francesco Giorgino
“Giornalismi e società. Informazione, politica, economia e cultura” di Francesco Giorgino

   Nell’era della globalizzazione, della complessità più che della complicazione, dell’individualismo e della personal communication, riflettere sulla funzione sociale dell’informazione significa soprattutto considerare le conseguenze dell’interconnessione fra politica, economia, finanza e cultura, qui intesa come universo di conoscenze conoscibili.

Il saggio, edito da Mondadori Università, analizza il senso autentico dell’attività di mediazione dei «giornalismi», sostenendo quattro tesi.

La prima è che, pur nell’evoluzione dei modelli tradizionali a vantaggio di nuove categorie interpretative (dal citizen journalism al data journalism, dal brand journalism alle all news) resta esclusiva la capacità dell’informazione di ricercare, indicare e perseguire quell’orizzonte di senso che nessun altro può garantire.

La seconda tesi, relativa al rapporto fra giornalismo e politica, è che più che sulla quantità occorre puntare sulla qualità, se si vuole implementare il livello di democrazia di un Paese.

La terza tesi è che l’informazione deve interpretare anche la funzione di arbitro fra politica ed economia, contribuendo a mettere un argine alla prevaricazione della finanza.

La quarta e ultima tesi è che nel ventunesimo secolo l’acquisizione della conoscenza da parte del pubblico (interattivo e non più solo attivo) coincide in larga misura con la fruizione di contenuti mediali. E questo dilata la responsabilità dei mezzi di informazione.