Marco Castoldi – Morgan

Marco Castoldi – Morgan

Morgan – Marco Castoldi

   Marco Castoldi –  in arte Morgan – è nato il 23 Dicembre 1972 a Milano.
È un cantautore e polistrumentista italiano, fondatore insieme ad Andrea Fumagalli dei Bluvertigo.

  L’inclinazione per la musica si manifesta presto, con l’approccio alla chitarra all’età di sei anni; Marco è, però, mancino e le difficoltà che trova lo spingono, un paio d’anni dopo, verso il piano.
Le prime composizioni arrivano a nove anni e a dieci compone anche una sonata per pianoforte.
Nel frattempo esplode la New Wave e Morgan scopre il New Romantic, corrente musicale agli inizi degli anni ottanta, ma si appassiona anche al Rock, soprattutto anni sessanta.
Nasce così la passione di Marco nei confronti dei sintetizzatori. Per averne uno scende a un compromesso con i genitori: lo otterrà solo se incomincerà a studiare il pianoforte classico al conservatorio.
In questo periodo ha scelto il nome d’arte in onore del corsaro gallese Henry Morgan.
Fra i musicisti da cui ha tratto particolare ispirazione vi sono i Depeche Mode, i Police, i Duran Duran, David Bowie, Lou Reed, i Doors con il loro front-man Jim Morrison.

   Morgan non concluderà il liceo classico Bartolomeo Zucchi di Monza, preferendo terminare gli studi con un diploma da geometra, e nel 1984 riesce finalmente a convincere i genitori ad acquistargli il suo primo sintetizzatore, un ‘Korg Poly-800’. Successivamente rimarrà vittima di un tragico evento, cioè il suicidio del padre, l’11 ottobre 1988, che lo porterà a scrivere diverse volte a proposito della sua perdita e delle difficoltà legate a essa.  In seguito Marco, deciso a dare una svolta alla sua carriera musicale, non si presenta all’esame dell’ottavo anno di conservatorio del quale non terminerà mai gli studi e incomincia la sua carriera di professionista, all’età di sedici anni, con il pianobar. Un anno dopo incomincia a suonare anche il basso elettrico. Senza invertire le corde, consuetudine per i mancini, studia da autodidatta una tecnica con posizioni capovolte facendo di questo suo approccio una propria peculiarità.

   A diciassette anni, da solo, sotto lo pseudonimo di Markooper, compone e arrangia canzoni che racchiude in due piccoli lavori dai titoli: “Prototype” e “Dandy bird & Mr contradiction” (1987).
Nel 1988 incomincia il sodalizio musicale con Andrea Fumagalli (detto Andy), con cui fonda poco dopo la band Golden Age.
Nel 1989 esce il primo vero lavoro, Chains, seguito dal primo videoclip realizzato per il singolo Secret Love. L’insuccesso del disco porterà la band allo scioglimento: Morgan e Andy andranno a formare i Bluvertigo mentre Fabiano Villa (in veste di cantante) entrerà nei meno fortunati Rapsodia.


Nel 1991, unitamente ad Andrea Fumagalli (tastiere, sassofono, sintetizzatore), Marco Pancaldi (chitarra) – poi sostituito da Livio Magnini – e Stefano Panceri (batteria), fonda i Bluvertigo.
L’anno seguente comincia la produzione di nuovo materiale. A seguito dell’abbandono di Panceri, conoscono Sergio Carnevale a Monza durante un concorso musicale all'”Incantesimo“: sarà lui il nuovo batterista.
Nel 1994, con l’uscita del primo singolo Iodio, i Bluvertigo debuttano ufficialmente. Partecipano con il singolo a Sanremo Giovani dello stesso anno, ottenendo consensi dalla critica, ma piazzandosi al terzo posto fra i gruppi musicali della seconda serata, mancano l’ammissione alla successiva edizione del Festival di Sanremo riservata ai complessi classificatesi ai primi due posti.
Nel 1995 il gruppo pubblica il primo album Acidi e basi, seguito da Metallo non metallo (1997), che porterà la band alla vittoria dell’MTV Europe Music Awards come miglior gruppo italiano e alla vendita di 400.000 dischi.

   Nel 1999 i Bluvertigo pubblicano l’album Zero, che chiude la cosiddetta trilogia chimica: i tredici brani che compongono l’album verranno pubblicati dalla Bompiani in una raccolta poetica dello stesso Morgan con il titolo Dissoluzione. Al libro è allegato un CD contenente Canone inverso, esperimento dei Bluvertigo e dei poeti Alda Merini, Manlio Sgalambro, Enrico Ghezzi e Murray Lachlan Young.
Nello stesso periodo Morgan suona il basso nell’album Gommalacca di Franco Battiato e produce due album d’esordio: Playback dei Soerba (1998) e L’eroe romantico dei La Sintesi (1999).

   Nel 2001 il gruppo pubblica Pop Tools, una raccolta che contiene alcuni brani inediti, tra cui L’assenzio, brano con il quale la band partecipa al Festival di Sanremo dello stesso anno, con l’orchestra arrangiata e diretta dal maestro Carlo Carcano, classificandosi all’ultimo posto. Da questo momento incomincia un periodo in cui i diversi componenti si dedicano esclusivamente a progetti solisti: la band non viene mai ufficialmente sciolta, ma temporaneamente “congelata”. Il silenzio viene interrotto il 15 luglio 2002 per l’apertura del concerto di David Bowie al Summer Festival di Lucca, e in occasione della notte di San Silvestro del 2004 a Roma.

   Nel corso degli anni si susseguono voci sul possibile ritorno della band, che si concretizzeranno solo nella primavera del 2008, in cui i componenti del gruppo si ritrovano per un concerto per il programma di MTV, Storytellers. L’esibizione prevede una rivisitazione dei loro maggiori successi in chiave acustica, che viene pubblicata il 30 maggio con il nome MTV Storytellers – Bluvertigo.
La band intraprende poi, dopo sette anni, un tour estivo, il “ReTour“, che tocca la maggiori città italiane.

Nel 2009 Morgan e i Bluvertigo partecipano alla registrazione del singolo Domani 21/04.2009, voluto da Jovanotti e da Giuliano Sangiorgi per sostenere la ricostruzione dell’Aquila a seguito del terremoto. Il 4 aprile del 2014 i Bluvertigo si riuniscono per un concerto al Velvet Club di Rimini in ricordo del loro amico e proprietario del locale Thomas Balsamini, scomparso l’anno precedente. Sull’onda dell’entusiasmo per lo show, la band si esibisce in un tour estivo di sole cinque date, il Fastour, che tocca le città di Milano, Treviso, Ravenna, Roma e Reggio Emilia.
Nel 2015, dopo la partecipazione della band al Concerto del primo maggio, il tour continua al Brianza Rock Festival 2015 con la presentazione del nuovo singolo Andiamo a Londra, che sarà pubblicato nel settembre 2015.

   Nel 2002 Morgan compare nei tre video clip girati da Asia Argento per l’EP Dimmi che mi ami di Loredana Bertè, che verranno pubblicati anche nella versione deluxe dell’album del 2005 Babybertè della cantante calabrese. Recita anche in Perdutoamor del 2002, per la regia di Franco Battiato.
Nel maggio del 2003 esce il suo album di esordio da solista Canzoni dell’appartamento, che vince la targa Tenco come migliore opera prima dell’anno ed è il primo in classifica nei brani italiani pop rock.
Nel settembre 2003 vince a Crotone il Cilindro d’Argento, nell’ambito del Festival Una casa per Rino, dedicato a Rino Gaetano.
Nel 2005 pubblica il “remake” del noto album Non al denaro non all’amore né al cielo, inciso nel 1971 da Fabrizio De André e ispirato all’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Sempre nel 2005 collabora con Edoardo Bennato al disco “La fantastica storia del Pifferaio Magico“, cimentandosi nel brano Lo show finisce qua, e con Andrea Pezzi curando le parti musicali del suo nuovo programma su Rai 2 dal titolo “Il Tornasole“.

   Nel 2007, Morgan pubblica il nuovo album di inediti Da A ad A, introdotto dal singolo Tra 5 minuti. Sull’onda del ritorno dei Bluvertigo nel 2008, viene pubblicato È successo a Morgan, una raccolta contenente brani dai suoi album da solista, quattro cover di Fabrizio De André e 3 inediti: le reinterpretazioni di Il nostro concerto (Umberto Bindi), L’oceano di silenzio (Franco Battiato) e 23 roses, canzone in inglese precedentemente edita come bonus nella versione digitale di Da A ad A.

   Anticipato dal singolo Il mio mondo, il 10 aprile 2009 esce un nuovo album dal titolo Italian songbook vol.1. Piero Ciampi, Sergio Endrigo, Umberto Bindi, Domenico Modugno, Gino Paoli sono i cinque artisti italiani autori delle canzoni che Morgan reinterpreta nel disco, brani italiani famosi anche all’estero e incisi in doppia versione, con l’adattamento in lingua inglese. A completare l’album si aggiungono due invenzioni per orchestra d’archi realizzate dal musicista monzese insieme al compositore Stefano Barzan ed eseguite dalla Royal Philharmonic Orchestra. Secondo quanto affermato da Morgan, l’album esprime la necessità di un ritorno a una musica italiana capace di essere competitiva sulla piazza mondiale.

   Il 18 dicembre 2009 viene ufficializzata la partecipazione di Morgan al Festival di Sanremo 2010 nella sezione “Artisti”, col brano La serama. A tredici giorni dall’inizio del Festival, il 3 febbraio 2010, Morgan è escluso dalla competizione a causa di una sua controversa dichiarazione al mensile Max circa l’uso della droga come antidepressivo. A ottobre, Morgan incomincia a lavorare a un nuovo album, che compone con l’ausilio di supporti tecnologici come l’iPad.
Il 19 febbraio 2010, viene pubblicato Morganicomio – Morgan al suo meglio, album di grandi successi dell’artista che include diciannove canzoni, incluso il singolo La sera che doveva presentare a Sanremo. In estate parte anche “Con Certo“, il nuovo tour italiano realizzato con l’apporto dell’Ensemble Symphony Orchestra di Massa Carrara, diretta da Carlo Carcano, e di altri musicisti come Daniele Dupuis e l’amico Sergio Carnevale. Durante il tour, Morgan canta e suona pianoforte, tastiere e clavicembalo.

   Il 22 marzo 2011 esce RossoNoemi, album di Noemi, cantante seguita da Morgan durante la seconda edizione di X Factor: nell’album è inclusa come bonus track la reinterpretazione live del brano Altrove di Morgan.
Il 24 gennaio 2012 esce Italian Songbook vol. 2. In questo secondo volume, che continua il progetto musicale del 2009 con Italian Songbook Vol.1, Morgan rende omaggio a Domenico Modugno, Piero Ciampi, Pino Donaggio, I Gufi, Roberto De Simone, Charles Aznavour, Rodolfo De Angelis, Sergio Endrigo, Luigi Tenco e Giorgio Gaber, rivisitandone e reinterpretandone le canzoni. L’album contiene due brani inediti di Morgan, Desolazione (strumentale) e Una nuova canzone.
Il 20 novembre 2014, durante il quinto live di X Factor, annuncia l’uscita di un nuovo disco di inediti.

 

 

Poeti: versi, canzoni, follie ed altre improvvisazioni e visioni.

Poeti: versi, canzoni, follie ed altre improvvisazioni e visioni
Poeti: versi, canzoni, follie ed altre improvvisazioni e visioni

   Poeti: versi, canzoni, follie, improvvisazioni ed altre visioni è un recital che vede impregnati in scena il cantautore Morgan ed il poeta, regista e drammaturgo Cosimo Damato. Un dialogo appassionato sulla bellezza fatta di versi e musica. S

   Sul palco si ritrovano i versi degli autori amati da Damato aggregati alle canzoni di Morgan e dei suoi Maestri. Racconta Cosimo Damato: “Sono passati quindici anni da Canzoni dell’appartamento e nella musica italiana d’autore da allora non è accaduto nulla di nuovo, in qualche modo prima con i Bluvertigo ed, oggi da solo, Marco ha scritto una nuova pagina musicale, il suo stile, la voce, la poetica, le partiture restano uno sprazzo di luce e vitalità irripetibile. Unico vero erede artistico e spirituale di Battiato. Morgan sembra uscito da un film di Jim Jarmusch, potrebbe essere benissimo uno dei protagonisti di ‘Solo gli amanti sopravvivono’“.

   Poeti è un viaggio ruminante, alcolicamente poetico in cui Cosimo Damato legge le sue poesie tratte dal suo ultimo canzoniere “L’ultima sequenza di un film di Jarmusch” edito dallo storico editore napoletano Dante & Descartes. Si alternano il lirismo disperato, l’amore e l’inquietudine di Damato e gli slanci sinfonici di Morgan.

   È la rivoluzione il comune denominatore che unisce i due artisti in questa rappresentazione. Fra le poesie di Damato, “I’m coming home”, ispirata a Canzoni dell’appartamento e dedicata al suo amico Morgan: “Onirica e complice/ arrossiamo al cielo scuro/ Io sono la parola, pelle e voce/ Tu sprazzo di ispirazione sacrificata/ Potremmo essere musica rarefatta, indelebile il mio sguardo verso nuvole che piovono ossessive e carezzevoli, / un mantra d’amoree sfalto che danza un passo sopra la follia/ I’m coming home/ lirismo disperato, le dita d’ebano e avorio l’amore e l’inquietudine, fluisce tutto l’amore, gli slanci sinfonici/ laura sacra delle canzoni dell’appartamento/ sul giradischi Le passanti di Brassens/ un pianto disperato di ragazzo che torna alla mente nei giorni di malinconia”.