Michele Mirabella

Michele Mirabella

Classe 1943, il pugliese Michele Mirabella è conduttore televisivo e attore italiano.

Laureato con lode in Lettere e Filosofia, è considerato il “professore della televisione italiana”; nasce in teatro a Bari, come attore e regista di numerosi spettacoli di opere di Brecht, Shakespeare, Ruzante, Goldoni, Beckett e Buchner presso il Centro universitario teatrale.

Nel 1980 cura serie di spettacoli improntati alla drammaturgia popolare, tra cui “Jarche vasce” e “Aminue amare” (in dialetto pugliese significano rispettivamente “Arco basso” e “Mandorle amare”) con le attrici baresi Mariolina De Fano e Carmela Vincenti.

Ottiene un grande successo televisivo con al suo fianco Toni Garrani, incontrato nel 1982 durante il programma “Luna nuova all’antica italiana”, e con il quale alla radio ha poi condotto “La luna sul treno” (1983), “Tra Scilla e Cariddi” (1986-1989), trasmissione di satira in onda al mattino tra un giornale radio e l’altro su Rai Radio 2.

Nel 1981 recita a fianco di Massimo Troisi nel film “Ricomincio da tre”,  due anni dopo appare in un piccolo ruolo nel film “Acqua e sapone” di Carlo Verdone.

Ha presentato in televisione con Enzo GarineiL’Italia s’è desta”; nel 1990, ha scritto e condotto “VedRai” e ha firmato come autore la trasmissione di Raffaella Carrà “Ricomincio da due” e “Ciao Week End” con Magalli. Da regista e autore realizza “TGX”, programma di satira e “Stasera mi butto”.

Ha curato alcuni programmi di Rai Educational tra cui “Abbiccì – L’ha detto la tivvù”, una ricerca sullo stato della Lingua italiana ai nostri giorni, realizzata con la collaborazione del linguista Luca Serianni, “La Storia siamo noi” e “Amor Roma”, programma sulla lingua e la cultura latine.

Dal 1996 ha proposto la rubrica di medicina “Elisir, tuttora in onda sulla terza rete.

Intensa la sua attività di regista lirico. Ha inscenato opere del Settecento italiano tra cui quelle di Traetta, Piccinni, Duni e classici di cartellone come “Manon Lescaut”, “Tosca”, “Lucia di Lammermoor”.

Attualmente insegnaSociologia della comunicazione: teoria e tecniche dei mezzi di comunicazione di massa“, presso l’Università di Bari.

Tra le sue pubblicazioni, “La più bella del villaggio” ( Robin, 2003), “Lo spettatore Vitruviano”( Armando Editore, 2010), “Cantami, o mouse. Il mondo di oggi spiegato agli antichi” (Mondadori, 2011).

 

CANTAMI, O MOUSE.IL MONDO DI OGGI SPIEGATO AGLI ANTICHI

 

Libro Michele Mirabella

Nessuno meglio degli antichi riesce a spiegarci il mondo di oggi.
Cleopatra, la regina egizia che ha saputo trasformarsi in un’icona immortale, può insegnarci le regole del marketing più di tanti incravattati consulenti aziendali. Il mito della mela della discordia getta una luce tutta nuova sul matrimonio di William e Kate (e le natiche della cognata Pippa). Venere, che splendida si erge da una conchiglia, dà lezioni di vera bellezza alle scollacciate divette della TV. Le tragedie di Shakespeare ci fanno riflettere sui nuovi mezzi di comunicazione (cosa sarebbe successo se Giulietta avesse avuto il cellulare?). Omero può farci capire come i mass media raccontano la guerra, Giulio Cesare e Alessandro Magno come i politici usano la comunicazione, con illuminanti paralleli fra il nodo di Gordio e il taglio dei nastri. E poi le piramidi e i tronisti, Facebook e il fiume Lete, il Discobolo e Francesco Totti…

Nell’atmosfera divertita di un simposio d’altri tempi, con un’ironia che mai lascia il posto alla seriosità e alla noia, l’autore confronta i grandi miti del nostro passato e le piccole manie della nostra epoca. L’affascinante cortocircuito temporale ogni volta rivela uno spunto, mostra un guizzo, regala un lampo, un sorriso. E una pagina dopo l’altra si scopre l’insospettabile, illuminante attualità della cultura classica.