Pierluigi Battista

Foto di Pierluigi Battista
Pierluigi Battista

Pierluigi Battista

Pierluigi Battista è nato a Roma il 3 Luglio 1955.
Scrittore, giornalista e conduttore televisivo, Battista si laurea in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

Intraprende la carriera giornalistica che lo porterà a collaborare con importanti testate quali “Pagina“, “L’Espresso” e “MondOperaio“.

Nel 1985 inizia l’attività di redattore presso la sede romana di “Laterza“.

Il 1988 lo vede intraprendere le collaborazioni con il settimanale “Epoca” e con il mensile “Storia Illustrata“; due anni dopo svolgerà, per conto del quotidiano “La Stampa“, le attività di responsabile della direzione romana ed editorialista.

Nel 1996 divenne il vice di Giuliano Ferrara presso il settimanale “Panorama“, mentre un anno dopo tornerà a lavorare per “La Stampa” in veste di editorialista.

Sono da segnalare le collaborazioni con “Il Corriere della Sera“: dal 2005 al 2009 ne è il vicedirettore, oltre ad averne ricoperto dal 2009 la carica di inviato editorialista.
Sempre il 2009 vede la nascita di una rubrica da lui condotta – sul settimanale “Magazine” de “Il Corriere della Sera“- dal nome “Finale di Partita“, trattante temi di attualità e costume.

Per quanto concerne le collaborazioni televisive, Battista ha condotto nel 2004 il programma “Batti e ribatti“, in onda su Rai 1, oltre a tre edizioni della trasmissione “Altra Storia“, in onda su LA7.

 

Pubblicazioni

Tra le sue pubblicazioni, si segnalano:

  • Parole in libertà. Duelli, gaffes e spropositi dell’Italia che ci tocca leggere (Editori Riuniti, 1994)
  • Contraddittorio ’95. Idee e polemiche culturali da un anno all’altro (Marsilio Editori, 1996)
  • >Culture e ideologie in Storia d’Italia vol. VI. L’Italia contemporanea dal 1963 a oggi, Sabbatucci e V. Vidotto (a cura di), (Laterza, 1999)
  • La fine dell’innocenza. Utopia, totalitarismo e comunismo (Marsilio Editori, 2000)
  • Il partito degli intellettuali. Culture e ideologie nell’Italia contemporanea (Laterza, 2001)
  • Parolaio italiano (Rizzoli, 2003)
  • Il Gulag in Italia: la battaglia della verità contro il negazionismo in Storie di uomini giusti nel Gulag (Mondadori, 2004)
  • Cancellare le tracce. Il caso Grass e il silenzio degli intellettuali italiani dopo il fascismo (Rizzoli, 2007)
  • I conformisti. L’estinzione degli intellettuali in Italia (Rizzoli, 2010)
  • Lettera a un amico antisionista (Rizzoli, 2011)
  • La fine del giorno (Rizzoli, 2013)
  • I libri sono pericolosi. Perciò li bruciano (Rizzoli, 2014)
  • Mio padre era fascista (Mondadori, 2016)

 

Mio padre era fascista.

Copertina di "Mio padre era fascista" - Pierluigi Battista
Mio padre era fascista – Pierluigi Battista

Mio padre era fascista è un libro scritto dal giornalista, scrittore e conduttore televisivo Pierluigi Battista, edito da Mondadori nel 2016.

Il testo, finalista del premio Cuccari 2016, si concentra sulla figura di Vittorio Battista, padre dell’autore, e sul rapporto instauratosi col figlio.

Il passato politico di Vittorio – fatto prigioniero a Coltano dopo essersi schierato dalla parte dei “Ragazzi di Salò” – e la differente posizione del figlio sono i nodi che seguono l’articolazione di quello che viene più volte presentato come un rapporto complicato, di difficile definizione.

La figura di Vittorio non è, tuttavia, tratteggiata con negatività: il testo si concentra sull’uomo e, soprattutto, sulla sofferenza che provò in relazione al suo passato politico, inevitabilmente presente nella caratterizzazione di una persona che, da avvocato borghese e padre di famiglia, viene descritto con dignità.

Lo stesso rapporto tra Vittorio e Pierluigi si focalizza soprattutto sugli uomini Battista e sul momento in cui il figlio, infine, si riappacifica metaforicamente col padre.