Pierò Pelù

Immagine4
Piero Pelù

Classe 1962, Piero Pelù è cantautore italiano.

Nato e cresciuto a Firenze, si avvicina alla musica rock a 8 anni, con l’acquisto della prima chitarra, una Eko Eldorado.

Da giovane inizia ad appassionarsi alla musica e soprattutto al canto mentre frequenta il liceo classico, divenendo il frontman di una band liceale, i Mugnions.
Tramontato il progetto dei Mugnions, si unisce ad Antonio Aiazzi, Federico “Ghigo” Renzulli, Gianni Maroccolo e Francesco Calamai fondando i Litfiba. L’esordio vero e proprio avviene il 6 dicembre 1980, alla Rokkoteca Brighton.

Nel 1985 esce il loro primo album, “Desaparecido. Ad esso faranno seguito “17 Re” (1986) e “Litfiba 3” (1988). È la ‘trilogia del potere’: tre album basati sul rifiuto al totalitarismo.

Il 1990-1999, è il decennio della tetralogia degli elementi: quattro album ispirati, nei testi e nelle sonorità, ai quattro elementi naturali: in ordine cronologico, il fuoco (“El diablo”), la terra (“Terremoto”), l’aria (“Spirito”) e l’acqua (“Mondi sommersi”).
Tuttavia le tensioni artistiche e personali fra il cantante e il chitarrista sulla gestione della band diventano sempre più marcate. Al termine dell’ “Infinito Tour” Piero Pelù decide di abbandonare i Litfiba (nel cui gruppo è sostituito da Cabo) dedicandosi alla carriera solista. L’ultimo concerto del cantante con i Litfiba è al Monza Rock Festival 1999.

Il debutto avviene con il singolo “Il mio nome è mai più, firmato con Ligabue e Jovanotti, i cui  proventi commerciali sono devoluti a Emergency.
Lo stesso anno è chiamato da Mina per incidere “Stay with me”, una cover in italiano di “Stay” delle Shakespears Sister, inclusa nel disco Olio di Mina.

È invece del 2000 la pubblicazione del libro autobiograficoPerfetto difettoso”, scritto in collaborazione con Massimo Cotto. Pochi mesi più tardi pubblica il suo primo album “Né buoni né cattivi”, trainato dai singoli “Io ci sarò” e “Toro loco”.

Debutta dal vivo all’Heineken Jammin’ Festival a Imola come ospite principale; seguirà un tour condiviso con trampolieri, mangiafuoco e giocolieri, mettendo su un “circo”.

Nel 2002 arriva nei negozi “U.D.S. – L’uomo della strada” già disco di platino ancora prima di essere pubblicato, nel quale Pelù duetta con Anggun nel brano “Amore immaginato”.

È del 2005 la raccolta “Presente, con i suoi principali successi più due pezzi inediti: “Nel mio mondo”, dedicato a Don Andrea Gallo, e “Presente”.
È del 2006 “In faccia”, che segna il passaggio alla Sony music.
A luglio Piero si fa promotore di un progetto di volontariato dell’ONG italiana Ucodep, da oltre 10 anni attiva in Repubblica Dominicana con progetti volti a migliorare le condizioni di vita della popolazione locale e del diritto all’educazione scolastica dei bambini.

Nel 2008 esce “Fenomeni, che entra subito al terzo posto nella classifica degli album più venduti in Italia secondo FIMI.
Durante l’inverno del 2009 Piero è protagonista del proprio tour “Fenomeni” che lo vede impegnato in vari teatri italiani, diretto dal regista Sergio Bustric, nell’estate successiva propone al gruppo tzigano Acquaragia Drom un progetto intitolato Acquasantissima Rock ‘n’ Rom in cui vengono riproposte canzoni del repertorio Litfiba.

L’11 dicembre 2009 viene ufficializzato, sul sito ufficiale della band, il ritorno di Pelù come cantante dei Litfiba. Nel 2010 la band si esibisce in una lunga tournée che godrà di un ampio consenso di pubblico.
Nel 2013, i Litfiba annunciano una “pausa” del gruppo, dopo tre anni di successi. Piero Pelù e Ghigo Renzulli si dedicheranno ai propri progetti personali, per poi tornare a lavorare assieme al nuovo disco, dall’autunno 2014.

Il 19 novembre viene pubblicato “Identikit, una raccolta di suoi vecchi brani del periodo solista e due inediti: “Mille uragani” e “Sto rock”.

Dal 12 marzo 2014 partecipa di nuovo a The Voice of Italy, sempre nelle vesti di docente, affiancato da Noemi, Raffaella Carrà e dal rapper J-Ax (che sostituisce Cocciante).

>Nell’aprile 2014, per promuovere Identikit, Pelù intraprende un minitour di quattro concerti, durante il quale si esibisce a Roma, Padova, Milano, Firenze e ancora a Roma per il Concerto del Primo Maggio.

 

IDENTIKIT DI UN RIBELLE

“Non avrei scommesso un centesimo sui miei cinquant’anni. Sui trenta forse, ma cinquanta neanche a pensarci.”
Se si guarda alle spalle, Piero Pelù non riesce a spiegarsi come faccia a essere ancora vivo. Ha dedicato ogni ora dei suoi giorni alla divinità più esigente che il suo cuore pagano potesse venerare: la Dea Musica.
Per lei ha trascorso notti insonni a limare versi, ha girovagato per il mondo esibendosi con la stessa passione nei club più intimi e sui palchi dei principali festival internazionali.

Al fianco dei Litfiba e in solitaria, Piero ha attraversato da protagonista oltre trent’anni di storia della musica italiana, contribuendo in modo significativo alla nascita della scena rock contemporanea. I suoi live adrenalinici lo hanno messo più volte a rischio, i suoi attacchi frontali ai potenti di turno e le sue grida di rabbia contro le organizzazioni mafiose gli sono costati cari: minacce, gogne mediatiche e addirittura il divieto di esibirsi in Sicilia.

In queste pagine Piero si racconta a ruota libera, esorcizzando le sue paure e confidando i suoi timori. Primo fra tutti l’incubo delle droghe pesanti, che sono un grande mezzo di potere delle mafie, che ciclicamente minacciano l’esistenza delle generazioni più a rischio e che hanno coinvolto persone a lui care. Questo libro raccoglie la storia di un’evoluzione, la confessione di un ragazzo di strada divenuto uomo in rivolta, di un musicista che scava nella sua anima gitana per ricordarci che la disobbedienza non è un gioco da ragazzi…