Puglia d’Oggi

pubblicità-fiera-300x150Lavorare con il bello. Dall’esperienza nazionale a quella locale

“Lavorare con il bello. La creatività, che impresa!” titolava l’11 marzo scorso un articolo del Sole 24 ore, nell’inserto domenicale culturale all’interno dell’ormai nota rubrica “Cultura e sviluppo”, nata all’indomani della pubblicazione del Manifesto per la Cultura (pubblicato il 18 Febbraio scorso). In questi articoli si elencavano, fra altre cose, le varie realtà culturali sparse per tutta Italia, le cosiddette “industrie della creatività”: l’Umbria Jazz Festival, il Rossini Opera Festival nelle Marche, la Mezza Estate di Tagliacozzo in Abruzzo e per la Puglia veniva citato l’evento macroscopico, la Notte della Taranta, al quale aggiungerei vari festival del libro (Acquaviva, Bisceglie, Trani, Polignano e da ultima Cerignola), gli appuntamenti musicali (e non solo) di Carpino e Monte Sant’Angelo, Spiagge d’autore, Calici Sotto le Stelle e parecchi altri. Iniziative che a vario titolo rientrano nell’ “industria del bello”.  Molte altre le manifestazioni in Puglia che, fra i due felici assessorati, gentiliano e godelliano, vengono promosse nella nostra regione.
Nel Giugno scorso, a Matera, avendo avuto la possibilità di seguire uno dei tanti dibattiti svoltisi in tutta Italia intorno alla pubblicazione del Manifesto per una Costituente della Cultura, si è potuto apprendere quanto siano state invertite, nell’ambito della manifestazione “Polo Sud” (promossa dagli editori Laterza), alcune idee fisse: la promozione culturale può (e deve) essere progettata anche nelle province del sud (e non solo ‘calata’ dal nord) e dal sud non si dovrà parlare solo di tradizione, ma anche innovazione. In questo contesto pare esemplare il fatto che proprio la bella, piccola e scomoda Matera sia stata candidata a città capitale europea della cultura del 2019. Vai all’articolo[…]

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