Se i tempi non chiedono la tua parte migliore inventa altri tempi [Stefano Benni, Baol]

Il consiglio di OltreBabele
benni baol“Baol. Una tranquilla notte di regine”Baol è un romanzo di Stefano Benni che narra le vicende ambientate in un ipotetico 1990, in un paese retto da un grottesco regime (chiamato appunto il Regime) a cui capo c’è il Gran Gerarca degli industriali Enoch. La voce narrante del libro (nonché alter ego dell’autore) è Bedrosian Melchiade Baol, un mago buono che all’inizio della storia se ne sta in disparte a bere fernet al bar Apocalypso. Non vorrebbe mettersi nuovamente in gioco, ma viene esortato a salvare l’onore di Grapatax, ex principe dei comici ritiratosi dall’attività e creduto morto, con una missione segreta: il Gran Gerarca del Regime vorrebbe ridurre Grapatax alla stregua di buffone diffondendo un filmato falso, quindi Baol è pregato di penetrare nell’Archivio Zero e trovare in fretta il nastro originale. Il mago non sembra molto propenso all’azione, ma si convince dopo avere saputo che il viaggio potrebbe significare la conoscenza del suo segreto e il ritrovamento dell’amata e perduta Alice.Il punto di vista di OltreBabeleUn argomento di cui si parla molto in questo periodo è quello del comportamento dei giovani: si va dalla generica maleducazione, lamentata spesso dagli adulti e dagli anziani, alla mancanza di rispetto per le persone e le norme sociali di comportamento, fino ad episodi di violenza e bullismo che diventano reati veri e propri. Il problema non sono i giovani in sé, bensì la famiglia, le istituzioni e chi avrebbe dovuto educarli, quindi la società stessa. Infatti, i “nuovi genitori” sono troppo permissivi, troppo disposti a proteggere i propri figli e non riescono ad affermare la propria autorità su di loro, mentre la società spinge i giovani al consumismo, crea bisogni molto spesso fittizi, propone loro idoli capricciosi e di dubbia moralità… aggrava insomma la già difficile situazione, facendo abbandonare loro i valori più importanti. In una società come la nostra, dove gli stereotipi della quotidianità spingono i giovani sempre più lontano dai valori morali e culturali, particolare rilievo dal punto di vista formativo ricoprono i concorsi per giovani esordienti, questo perché, dando la possibilità di dare sfogo alla propria creatività, incoraggiano i ragazzi alla crescita della personalità. Inoltre, sembra incontestabile il fatto che la creatività mentale contribuisce in larga misura all’acquisizione di conoscenze essenziali per affrontare i problemi che si presentano quotidianamente nella vita personale e professionale.

Infine, riteniamo importantissimi per il consolidarsi di una società civile l’identificazione, lo sviluppo e l’utilizzazione del talento creativo. Il futuro della nostra civiltà dipende dal livello qualitativo di immaginazione creativa che sarà raggiunto dalla prossima generazione. In tal senso, vogliamo ricordare come quest’anno si svolgerà la quinta edizione del concorso per autori esordienti BAOL vol. 5, ideato dal gruppo SpazioBaol in collaborazione con l’Adisu Puglia. Tale concorso nasce con l’obiettivo di farsi raccoglitore di emozioni e con l’intento di mostrare quanta voglia c’è tra gli universitari pugliesi di raccontare le loro passioni attraverso la scrittura. Partner dell’iniziativa saranno anche i festival letterari di Capitanata, fra cui la nostra Fiera del Libro di Cerignola. E sono proprio questi concorsi che possono combattere la formazione di una società basata esclusivamente sul mito della produttività (e sulla realtà del profitto), con al suo interno uomini a metà, fedeli esecutori, diligenti riproduttori, docili strumenti senza volontà. In definitiva, per evitare il consolidarsi di una società fredda e macchinosa, occorrono uomini creativi, che sappiano usare la loro immaginazione! E diciamo questo perché siamo certi che un atteggiamento creativo risulta essere una modalità privilegiata per realizzare se stessi, poiché presuppone la fiducia nella possibilità di rinnovarsi, oltre alla consapevolezza del proprio essere utile a realizzare, attraverso comportamenti idonei, l’aspirazione di migliorare la propria condizione di vita.

A cura di Tania Calvio e Sebastiano Cassotta.

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